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boulevard onirique

anno
2015
luogo
ROMA
programma
RIGENERAZIONE URBANA | POLO MUSEALE | RESIDENZE | COMMERCIALE | RICETTIVO | SERVIZI | SPAZI PUBBLICI
superficie
5 Ha
importo lavori
90 000 000 euro
committente
CASSA DEPOSITI E PRESTITI
progettisti
urbanistica | architettura
stARTT + NRAU
sostenibilità
ENERGO
paesaggio
spaziocchipinti
collaboratori
DOLORES CASASECA FERNANDEZ, DAVIDE ONORATI, SEYITHAN ÖZER, ANDREA VALENTINI
stato di progetto
CONCORSO
Il progetto è la proposta di concorso per il nuovo insediamento “Città della Scienza” nel quartiere Flaminio a Roma, da realizzarsi sotto la regia di Cassa Depositi e Prestiti. La committenza prevede l’inserimento di un nuovo polo museale e di un insediamento di 2000 abitanti nell’area delle ex caserme di Via Guido Reni a ridosso del Museo MAXXI.

L’intervento propone di articolare il nuovo tessuto urbano lungo un nuovo boulevard verde pedonale, che distribuisce gli spazi intimi e di prossimità del nuovo quartiere, rilegando i poli museali all’intorno urbano. La soglia tra la città museale con i grandi spazi pubblici e la città di vicinato è mediata dalle preesistenze militari, oggetti onirici che contengono giardini incantati.

Il boulevard verde. Il boulevard guida l’impianto urbano, costruisce la relazione visuale tra San Pietro e i volumi del MAXXI. Il boulevard è pensato quale strip verde per il tempo libero, contrappunto naturale del passage minerale del MAXXI: in questo modo un percorso dedicato alla mobilità dolce rilega piazza Mancini alle aree residenziali di viale Vignola, con una successione urbana di ambienti naturali e artificiali.

les objets trouvés. Il rapporto con la memoria è affidata al mantenimento parziale di manufatti e piantumazioni; objets trouvés della nuova maglia urbana, che delimitano gli spazi pubblici e contengono giardini segreti, lavorando a reazione poetica con l’architettura contemporanea: un approccio non conservativo, bensì di suggestione onirica, che riconosce valore estetico al loro stato di relitti urbani colonizzati dalla natura.

le residenze e il paesaggio. I nuovi volumi sono orientati in rapporto al paesaggio urbano; gli edifici a corte ricercano la relazione con i giardini di prossimità, in assonanza con i tessuti storici limitrofi; gli edifici a torre raggiungono le altezze dell’intorno costruito e mirano alle emergenze monumentali della città.

Eco quartiere. Il progetto adotta le strategie di sostenibilità riconosciute internazionalmente secondo lo standard LEED; concentrando la riflessione su tre aspetti: la sostenibilità dell’impianto urbano, l’autosufficienza energetica degli edifici e il rafforzamento delle reti ecologiche.