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Multiversity

anno
2014
luogo
Milano
programma
Ludoteca sperimentale per bambini disabili (0-10 anni)
superficie lotto
1316 mq
superficie utile lorda

1000 mq
importo lavori
1.750.000,00 euro
committente
Comune di Milano
progettisti
stARTT
collaboratori
Fabio Coletta, Davide Onorati, Andrea Valentini, Dolores Casaseca Fernández
sostenibilità e strutture

ITECI s.r.l.
consulente pedagogico

Stefania Guerra Lisi
infografica
Marco Basti
stato di progetto
CONCORSO - PROGETTO FINALISTA - 4° CLASSIFICATO
Multiversity

Un sito stretto tra due grandi torri edilizie, una pianta a sagoma bloccata con un’area esterna limitata allo spazio definito dai vincoli di distacco: il progetto sceglie di lavorare sui punti deboli del sito per ribaltarli in punti di forza dell’intervento. La proposta si presenta come una sorta di object trouvé; sia resto di una trasformazione urbana, che evoca per forma l'immaginario familiare di una casa con tetto a falde; sia elemento onirico per colori e materiali che si confronta a reazione poetica con i volumi dell'intorno. Il profilo di coronamento enfatizza il rapporto di fuori scala con il contesto e permette la percezione della ludoteca dal parco. La relazione di continuità tra il giardino urbano e la ludoteca è articolata attraverso un recinto completamente apribile per porzioni basculanti; valorizzando la potenzialità del rapporto parco-ludoteca come strumento di inclusione. Il confine sui bordi restanti è un muro pieno a differenti tessiture, che ripercorre il profilo di un abitato immaginario. L’esterno è organizzato come una sequenza di stanze all'aperto, il tunnel multisensoriale, compreso nello spazio dei distacchi vicinali che - declinandosi dal naturale all’artificiale - offre un percorso di approccio al gioco, basato sulla sinestesia, la stimolazione dei sensi e delle diverse abilità dei bambini. Il padiglione è in rapporto di figura-fondo con il recinto del muro, il piano terra è dedicato ai bambini e alle loro abilità, la pianta è organizzata in strip di spazi rigidi e spazi flessibili, per permettere molteplici soluzioni funzionali. Allo spazio di gioco indoor corrisponde un ulteriore ambiente ludico in copertura, configurato come stanze a cielo aperto. Il piano intermedio è diviso in una parte pubblica per il coinvolgimento delle famiglie e una riservata per gli operatori e le attività di formazione; nella separazione tra le due sono collocate le installazioni e i grandi lucernari che convogliano la luce zenitale negli ambienti del pianterreno. L’architettura, le pareti mobili, gli arredi fissi e l’infografica, fanno parte di un unico sistema integrato di segni che comunica attraverso il braille, l’icona e la metafora.