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L’Anello di Cupra

anno
2016
luogo
PALAZZO DEI PRIORI - FERMO
programma
ESPOSIZIONE TEMPORANEA
committente
SISTEMA MUSEO
curatore
Marcello Smarrelli
progettisti
stARTT
collaboratori
Fabio Coletta, Davide Onorati
stato di progetto
REALIZZATO
L’anello di Cupra. Icone della femminilità dalla preistoria a Rubens, da Van Gogh ai contemporanei mette in mostra una riflessione sul mondo stratificato e multiforme della femminilità. L’esposizione prende il nome dall’anellone a sei nodi della dea Cupra, ritrovamento archeologico associato ai riti funerari delle donne picene, e presenta “ritratti” e modelli molto diversi tra loro: le Storie di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, l’Adorazione dei Pastori di Peter Paul Rubens, La Maddalena Penitente di Francesco Hayez, Les bretonnes et le pardon de Pont Aven di Vincent Van Gogh, Le due madri di Giovanni Segantini, La quiete di Gaetano Previati, Ritratto a mia madre di Mario Giacomelli sono alcune delle opere esposte.

Il progetto lavora sulla suggestione dello spazio circolare quale allusione all’elemento archetipico dei ritrovamenti di Cupra. L’allestimento dispone in cerchio 12 grandi strutture espositrici autoportanti, che delimitano un ideale spazio primigenio, allestito all’interno della sala dei ritratti degli uomini illustri.

Il nucleo centrale della mostra è realizzato nella Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori, grande salone voltato a botte che accoglie la collezione degli uomini illustri, donata da Leone X Medici alla città di Fermo. Attraverso l’uso della luce, le immagini delle donne sono idealmente sbirciate, spiate, ammirate, dai “Viri illustres” che decorano la sala, in un suggestivo gioco di “sguardi” e rimandi tra opere, spazio scenico e contesto, che allude al rapporto sempre nuovo complesso, affascinante e terribile tra universo femminile (lo spazio scenico temporaneo) e universo maschile (lo spazio fisico di contesto).

Il progetto illuminotecnico è pensato per sottolineare questo rapporto tra generi: i grandi espositori sostengono sia la luce dedicata alle opere in mostra, sia le luci che individuano gli uomini illustri sulle pareti della sala dei ritratti. Infine l’illuminazione d’ambiente individua lo spazio centrale circolare con grandi sagomatori che lasciano in penombra la sala storica. In questo senso il progetto della luce nella sua alternanza chiaro/scuro, luminoso/buio, si configura come un allestimento site-specific che vuole valorizzare lo spazio architettonico che la accoglie e il patrimonio della collezione degli uomini illustri, della città di Fermo.

ELENCO OPERE

- Ciottolo di Tolentino, età paleolitica, lutite calcareo-silicea, Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Ancona
- Anellone a sei nodi, VI secolo a.C., bronzo, Mostra permanente archeologica, Fermo
- Testa di Venere/Cupra, marmo, II secolo d.C., Museo Archeologico di Ripatransone
- Jacobello del Fiore, Storie di Santa Lucia, 1420-1430, Pinacoteca Civica di Fermo
- Michele di Matteo, Sogno della Vergine, tempera su tavola, 1445, Musei Civici di Pesaro
- Autore veneto, Pallade, bronzo, 1575-99, Musei Civici di Pesaro
- Peter Paul Rubens, Adorazione dei Pastori, olio su tela, 1608, Pinacoteca Civica di Fermo
- Giovanni Francesco Guerrieri, Cleopatra, olio su tela, fine XVII secolo, Quadreria della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
- Amanzio Moroncelli, Globo terrestre, 1713, Palazzo dei Priori, Fermo
- Francesco Hayez, La Maddalena Penitente, tavola/pittura ad olio, 1833, Galleria d’Arte Moderna, Milano
- Vincent Van Gogh, Les bretonnes et le pardon de Pont Aven, acquarello su carta applicata su cartone, 1888, Galleria d’Arte Moderna, Milano
- Giovanni Segantini, Le due madri, olio su tela, 1889, Galleria d’Arte Moderna, Milano
- Gaetano Previati, La quiete, pastello su cartone telato, 1901, Galleria d’Arte Moderna, Milano
- Adolfo De Carolis, Donna con foulard rosso, olio su tela, 1902, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
- Mario Giacomelli, Ritratto a mia madre, Foto b/n ai sali d'argento su carta baritata, 1955, Musinf/Museo Comunale d'Arte Moderna di Senigallia
- Osvaldo Licini, Amalassunta su fondo blu, olio su tela, 1959, Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, Ascoli Piceno
- Vanessa Beecroft, VBSS.009.MP, Digital c-print, 2006, edizione di 10, Lia Rumma Gallery, Milan/Naples
- Lorenzo Cianchi e Michele Tajariol, NASR - Nuove Aree di Sosta Religiosa, tecnica mista, 2014, CapoTrave/Kilowatt Festival, Sansepolcro
- Andrea Salvino, Troppo presto troppo tardi, olio su tela, 2015, Studio Sales, Roma
- Matteo Nasini, Veni Echo, installazione sonora, 2016
- Francesco Barocco, Senza titolo, Gesso, matite colorate, base in metallo, lampadina, dimensioni variabili, 2016, Norma Mangione Gallery, Torino
- Mark Boulos, The Gospel According to Mary Magdalene #1, #2, #3