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AMORI DIVINI

anno
2017
luogo
MANN – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI (NA)
programma
SPAZIO ESPOSITIVO / MUSEOGRAFIA
superficie
380 mq
committente
ELECTA - MONDADORI
progettisti
stARTT
collaboratori
Andrea Valentini, Fabio Coletta, Cecilia Rosa, Vittoria Stefanini, Lidia Angelini, Laura Fassio
curatori
Anna Anguissola, Carmela Capaldi, Valeria Sampaolo, Luigi Gallo
grafica
Tassinari/Vetta
realizzazione
Rosario Petrucci s.r.l.
foto
Gabriele Lungarella
stato di progetto
REALIZZATO
Il progetto espone, negli spazi del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, circa 80 opere della classicità greco-romana e le loro reinterpretazioni moderne, raffiguranti i miti di trasformazione delle Metamorfosi di Ovidio.

L'allestimento si ispira alla struttura narrativa del testo, dove ogni mito è introdotto dal mito precedente; a volte per analogia di contenuto, a volte per identità di forma, a volte trasformando il soggetto narrato in narratore. Questa sequenza del racconto, a “scatola nella scatola”, è tradotta in metafora spaziale dove l’involucro espositivo è contenuto dall’involucro architettonico delle sale del museo: quando il supporto espositivo viene inciso, ritagliato o piegato, l’architettura che lo contiene è svelata. Le pareti indicano per forma la direzione del percorso di visita, accennando l’imposta di una volta, che è contenuta dalle grandi volte a vela dello spazio del museo. I rivestimenti verticali sono incisi per ospitare opere in vetrina; ritagliati e piegati per ospitare dipinti di grande formato; incisi e ribaltati per segnalare la presenza di opere d’arte di particolare pregio e qualità. Infine i supporti per le sculture libere alludono per forma a figure zoomorfe, in omaggio alle trasformazioni degli amori di Zeus.

L’allestimento è pensato infine per esaltare le qualità del luogo, i colori scuri del rivestimento parietale concentrano l’attenzione sui mosaici pavimentali provenienti da Pompei e Ercolano, restituiti al pubblico per la prima volta dopo decenni.

Il percorso espositivo espone opere provenienti dalla Magna Grecia e da alcuni tra i più prestigiosi musei italiani e stranieri (tra gli altri, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e il Kunsthistorisches Museum di Vienna).