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DAL CASTRUM AL CLUSTER: LE MAPPE DELLA FORMAZIONE NELLE PIEGHE DELLA METROPOLI

anno
2008
programma
SEMINARIO DI AUTOFORMAZIONE SU UNIVERSITÁ E METROPOLI PRESSO LA FACOLTÁ DI ARCHITETURA DI ROMA TRE.
a cura di
gruppo LABÒ:
SIMONE CAPRA, VIOLA MORDENTI, MASSIMILIANO CASERTA, ELENA BAROGLIO, ANTONIO LUPO, ENRICA SIRACUSA, FRANCESCO COLANGELI, DARIO SCARAVELLI E CLAUDIO MALASPINA.
interventi di
CHRISTIAN MARAZZI, Supsi - DAVID FANFANI, Università di Firenze - BRETT NEILSON, University of Western Sydney - GIGI ROGGERO, Università di Cosenza - FRANCO FARINELLI, Università di Bologna - AUGUSTO ILLUMINATI, Università di Urbino - GABRIELE MASTRIGLI, Università di Ascoli Piceno - IVAN BERCEDO, Quaderns de arquitectura de Catalunya 2000 2005 - STEFANO CATUCCI, Università di Ascoli Piceno - STEFANO MILANI, Delft University of Technology - AGOSTINO PETRILLO, Politecnico di Milano - FRANCESCO RAPARELLI, Università di Firenze.
more info
www.lab0.org
http://www.lab0.org/lab0_07/home_castr_clust.htm
“Dal castrum al cluster: le mappe della formazione nelle pieghe della metropoli” è un’inchiesta articolata in un ciclo di conferenze metadisciplinari che vuole misurare, con e oltre gli strumenti dell’architettura, le trasformazioni che hanno investito i modelli di insediamento, la raffigurazione simbolica e la morfologia dei luoghi universitari. La scommessa è decifrare, attraverso le tassonomie d’analisi proprie della metropoli, l’evoluzione dei territori dell’università, laddove gli atenei non riconoscono più come proprio ambito spaziale una porzione urbana a loro dedicata, ma l’intera struttura metropolitana, completa dei suoi nessi infrastrutturali, nodi produttivi e centri direzionali: L’università eccede il recinto e si fa metropoli, nelle forme meticcie dislocate lungo la linea di crinale tra formazione e produzione, ridisegnando le figure dello studente e del ricercatore nei terreni grigi del lavoro a tempo, remunerato in titoli formativi, e ricostituendo le tipologie dei suoi luoghi nelle forme ibride a cavallo tra le aule universitarie e le stanze del lavoro”